Al via il Festival nazionale della persona
«Famiglia, impresa e comunità: filiera di valori»
Meno Stato, più società: la 'ricetta' di Confartigianato per un welfare a misura di artigiani
Meno Stato, più società per dare risposte alle necessità dei cittadini sul fronte della sanità, delle pensioni, dell’assistenza sociale.
E’ la ricetta proposta da Confartigianato ieri, alla prima giornata del Festival della Persona organizzato ad Arezzo. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – consiste nel fornire soluzioni concrete ai problemi delle persone che guidano un'impresa, ai loro familiari, ai loro dipendenti. Siamo pragmatici e responsabili: oggi le risorse per il welfare pubblico sono sempre più esigue. E allora noi ci impegniamo a costruire soluzioni per dare risposte semplici, rapide ed efficaci ai bisogni dei cittadini-imprenditori. Un esempio? Il nuovo sistema contrattuale dell'artigianato fornisce strumenti in tema di sanità integrativa. La bilateralità è una testimonianza di collaborazione positiva tra le parti sociali per sostenere il reddito dei lavoratori”.
Le proposte di Confartigianato in materia di mutua integrativa e di previdenza complementare per gli imprenditori artigiani sono state al centro di un confronto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi, il Segretario della Cisl Raffaele Bonanni, il Professor Gianfranco Cerea, Ordinario di Economia Pubblica Università di Trento, Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato, Johnny Dotti, Presidente di Welfare Italia.
Sulla stessa linea di Guerrini, il Segretario della Cisl Raffaele Bonanni il quale ha chiesto al Governo maggiore impegno a sostegno della bilateralità, della sussidiarietà e della mutualità. Bonanni ha anche sottolineato come “proprio gli artigiani sono depositari di quei valori che parlano di solidarietà. E non deve sembrare strano che sia un’organizzazione di categoria ad affrontare i temi legati al Welfare. In un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo sono proprio i piccoli imprenditori quelli che più di altri possono parlare di questi argomenti. Perché sono loro che da sempre hanno posto l’uomo al centro di ogni attività”.
La proposta di Confartigianato è stata condivisa dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi il quale ha assicurato l’impegno del Governo per sostenere la sussidiarietà e la responsabilizzazione dei cittadini.
La prima giornata del Festival è stata inaugurata dai massimi rappresentati delle istituzioni locali: tra questi, il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, il presidente della Provincia Roberto Vasai e il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca.
Tutti hanno riconosciuto l’importanza dell’artigianato e della sua capacità di legare individuo, famiglia e impresa. Un rapporto che anche oggi, nonostante le grandi difficoltà che la società e l’economia stanno attraversando, il mondo artigiano riesce a mantenere proprio per la sua struttura e per i valori che porta al suo interno. Caratteristiche ribadite da Carmelo Rigobello, Coordinatore di Confartigianato Persone, il quale ha detto: “Noi vogliamo che il Festival della Persona lasci un segno tangibile, vogliamo che le parole lascino il posto ai fatti concreti, Di parole ne sono state spese fin troppe. Oggi gli artigiani e le loro famiglie hanno invece bisogno di fatti”.
