2010 - Festival della Persona - Confartigianato Persone
FAMIGLIA IMPRESA COMUNITA': filiera di valori
Arezzo
23 | 24 | 25 settembre 2010

Nel welfare del futuro, nuove responsabilità per gli attori sociali:

no all’individualismo, sì alla comunità

 

Stare insieme, fare rete e comunità, superare l’individualismo: sono le parole d’ordine risuonate più volte al Festival della Persona organizzato ad Arezzo e dove Confartigianato ha indicato la strada per reagire alle inefficienze di un sistema di welfare sempre più distante dalle esigenze dei cittadini. Perché non vi è solo la crisi economica a preoccupare gli imprenditori. Le persone che animano le piccole imprese, le loro famiglie sentono pesantemente i disagi di tipo sociale legati, ad esempio, all’invecchiamento della popolazione, al futuro occupazionale dei giovani, alla situazione del sistema sanitario e previdenziale.

Dal Presidente del Censis Giuseppe De Rita al Professor Mauro Magatti, preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano, a Natale Forlani, portavoce del Forum delle Associazioni di ispirazione cattolica, tutti hanno richiamato la necessità di superare l’individualismo e puntare a nuove forme di solidarietà e di mutualità, di responsabilizzazione dei soggetti sociali. Hanno sottolineato la necessità di  un nuovo welfare che tenga conto delle mutate situazioni economiche e sociali del nostro Paese.

Del resto i numeri dimostrano che è inevitabile ripensare il ruolo dello Stato come erogatore di servizi e ridisegnare le responsabilità degli attori sociali come Confartigianato.

Basta citare la fotografia della sanità italiana, scattata nel rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato presentato al Festival della Persona di Confartigianato, dalla quale emerge una realtà fatta di lentezze, inefficienze, sprechi, ritardi. In una parola, malasanità. Certo non è così sempre e dovunque. Esistono molte realtà d’eccellenza, ma prevale l’insoddisfazione per servizi pagati a caro prezzo dai cittadini. E così, gli italiani trascorrono ogni anno 7 milioni di ore in attesa negli ambulatori degli ospedali e delle Asl. Un tempo infinito che costringe molti a ‘viaggi della speranza’ dalle regioni del Sud al Nord d’Italia in cerca di cure adeguate.

Proprio dalla necessità di reagire a questo stato di cose scatta l’iniziativa di Confartigianato di creare strumenti alternativi, di tipo mutualistico e fondati sull’impegno di responsabilità, per soddisfare le esigenze delle persone imprenditori.

Tra convegni, tavole rotonde, focus group su singole tematiche, il Festival della Persona ha approfondito gli strumenti che possono essere messi a disposizione per sopperire alle carenze del welfare italiano. Ad iniziare dal progetto di mutua integrativa e di previdenza complementare che vedrà la luce nei prossimi mesi.