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Festival della Persona / Eventi culturali
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sabato 3 ottobre
ore 21.00
Anfiteatro romano di Arezzo
LE PERSONE DI FABRIZIO DE ANDRÉ
Faber Per Sempre
Uno straordinario concerto in omaggio a Fabrizio De André.
Un repertorio senza tempo, eseguito con affetto da un gruppo di eccellenti musicisti sotto la sapiente guida di Pier Michelatti, storico bassista del cantautore genovese.
Molto più di un semplice tributo: il repertorio di Faber viene riproposto da chi è stato suo compagno di viaggio per anni, e vuole condividere l’emozione e l’intensità di quest’esperienza.
Un progetto dall’alto contenuto artistico ed emotivo, patrocinato dalla Fondazione De André, che sin d’ora si colloca tra i tributi più significativi in circuitazione.
Le canzoni dello spettacolo pescano dall’intera carriera di Fabrizio, un vero e proprio canzoniere popolare di grande qualità presente nell’immaginario collettivo, proponendone non solo le pagine più famose ( Il Pescatore, Via del campo, Marinella, Bocca di rosa) ma anche brani del primo periodo o eseguiti di rado dal vivo dal cantautore genovese ( Rimini, Giugno ‘73).
Non mancheranno anche momenti di scambio diretto col pubblico, quando Pier Michelatti lascerà il basso per passare al microfono a raccontare aneddoti, sensazioni e ricordi del pezzo di strada percorso insieme a Fabrizio.
“Faber per Sempre” nasce come laboratorio aperto in cui sarà possibile anche ospitare altri musicisti che hanno avuto l’onore di essere in viaggio con questo immenso artista e abbiano la voglia di raccontarsi.
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CINEFORUM PERSONA
CINEMA EDEN di Arezzo
Programmazione ore 21.00
INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti
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giovedì 8 ottobre
L'estate di mio fratello
di Pietro Reggiani

con
Davide Veronese
Tommaso Ferro
Pietro Bontempo
Maria Paiato
Beatrice Panizzolo
Roberto Totola
Claudio Guain
Produz.: Antonio Ciano per Nuvola Film
Durata: 80'
Anno: 2005
Nazione: Italia
Verona, 1970. Sergio, nove anni, figlio unico, ha molta fantasia e i suoi genitori, molto indaffarati come tutti i genitori, si occupano poco di lui. Come ogni estate, Sergio, il papà e la mamma lasciano l'appartamento di Verona per andare nella casa di campagna. È una bella casa, immersa nel verde di prati e boschi. Sergio ha qualche amico, ma preferisce stare da solo, anche perché riesce a passare con molta facilità dal mondo reale a tanti altri mondi immaginari. Quando la madre e il padre gli dicono che arriverà un fratellino, o una sorellina, lui comincia a vederseli davanti nei suoi giochi fantastici. Sergio pensa che, con la nascita di un fratello, dovrà rinunciare a molti privilegi e che l'attenzione dei genitori diminuirà ancora di più. Nelle sue fantasie, gioca con questo fratellino ancora non nato e si spinge parecchio in là, fino a bruciarlo vivo su una graticola. Quando la madre perde il bambino, Sergio viene sopraffatto dal senso di colpa e cerca di ottenere il perdono dal fratello immaginario, ormai destinato a rimanere tale. Per tutta risposta, il fratello, severamente e semplicemente, gli dice: «Io sono morto e adesso devi morire anche tu». Soltanto con una specie di sacrificio rituale, Sergio riesce a placare il fratello immaginario e a riaverlo accanto nel suo mondo fantastico. Cinque anni dopo, mentre Sergio si prepara per partire per le vacanze…
Festival e premi:
• Tribeca Film Festival 2005 (New York): menzione speciale della giuria
• Festival du Monde di Montreal 2005: menzione speciale tra le opere prime
• Bergamo film Meeting 2005: miglior film
• Sulmona Cinema Film Festival 2005 (L'Aquila): Miglior attore protagonista
• Zion International Film Festival 2005 (Utah, U.S.A.): premio del pubblico
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giovedì 15 ottobre
Il vento fa il suo giro
di Giorgio Diritti

con
Thierry Toscan
Alessandra Agosti
Dario Anghilante
Giovanni Foresti
Produz.: Simone Bachini, Mario Chemello, Giorgio Diritti, Arancia Film, Imago Orbis Audiovisivi
Durata: 110'
Anno: 2005
Nazione: Italia
Chersogno è un paese occitano sulle Alpi piemontesi, in Alta Val Maira. «La cultura d'Oc a un certo punto l'hanno quasi ammazzata. Sai perché? Perché era gente tollerante», così dice un personaggio del film. Gli abitanti del paese sono quasi tutti anziani, solo d'estate arrivano i cittadini in vacanza e aprono le loro seconde case. Qualcosa sembra cambiare quando Philippe Héraud, un pastore francese, arriva in paese e dice di volersi trasferire a Chersogno dai Pirenei. Laggiù stanno costruendo una centrale nucleare e lui, sua moglie e i bambini vogliono cambiare aria e patria. Philippe con la sua famiglia, le sue capre e gli arnesi per fare il formaggio viene a vivere a Chersogno. È una giornata speciale quella dell'arrivo di Philippe. Costanzo, il sindaco, gli dà il benvenuto in piazza. La gente lo accoglie con una fiaccolata. Quasi tutti gli abitanti sono pronti ad aiutarlo: il suo arrivo può segnare l'inizio di una possibile rinascita per il paese. Il sindaco si dà da fare per trovare una casa dove Philippe possa abitare, dei campi dove possa far pascolare le capre e dei locali in cui produrre il formaggio. Con il passare del tempo, però, i problemi aumentano e la diffidenza di alcuni abitanti non viene meno. Il paese si divide, succedono fatti spiacevoli, per Philippe si fanno sempre più difficili la vita e il lavoro. L'ideale della tolleranza nella valle dove, come dice un personaggio del film, «un tempo vivevano ebrei, musulmani, eretici, cattolici, tutti insieme», può venire meno.
Festival e premi:
• London Film Festival 2005: Nomination per il Sutherland Award e 8th FIPRESCI Award
• Bergamo Film Meeting 2006: Rosa Camuna d'Oro
• Incontri del Cinema Italiano di Tolosa 2007: Premio della Critica
• Lisbon Village Festival 2006: In Concorso: Premio Miglior Film (Ex Aequo)
• Napoli film Festival: Primo Premio, Miglior Film
• Annecy Cinema Italien 2006: Grand Prix, Premio
• CicaE11Roseto Opera Prima: Premio Speciale
• Cinema - Festa Internazionale di Roma 2006: New Cinema Network: Premio SIAE
• Karlovy Vary International Film Festival 2007: Focus on New Italian Directors
• Levante Film Festival Bari: Premio Speciale |
mercoledì 21 ottobre
La doppia vita di Veronica
di Krzysztof Kieślowski

con
Irène Jacob
Halina Gryglaszewska
Aleksander Bardini
Władysław Kowalski
Jerzy Gudejko
Philippe Volter
Janusz Sterninski
Sandrine Dumas
Produz.: Ryszard Chutkowski
e Leonardo De La Fuente
Durata: 98'
Anno: 1991
Nazione: Polonia
Weronika è una ragazza che vive a Cracovia ed ha una particolarità: ha una voce sublime. Viene subito notata, durante un'audizione, da un direttore d'orchestra che le organizza un concerto, durante il quale la donna canterà fino a cadere morta in terra.
A Clermont-Ferrand, intanto, la francese Véronique si sente tutto d'un tratto strana: ha la sensazione di essere sola al mondo...
Dopo aver saputo dal proprio medico di avere gravi problemi di cuore, Véronique va dal proprio maestro di musica ed annuncia di voler smettere di cantare. Se continuasse, infatti, rischierebbe di morire... fa cioè, la scelta opposta a quella di Weronika.
Divenuta insegnante di canto, Véronique incontra per caso un marionettista. Quando le arrivano telefonate anonime e pacchi strani, la donna immagina che sia lui il mittente. Da vari indizi, la donna riesce a risalire a lui ed i due si incontrano, facendo nascere all'apparenza una storia d'amore.
Lui costruisce una marionetta con le sembianze di Véronique, e visto che ne costruisce anche un'altra per sicurezza, comincia ad inventare la storia di due donne identiche, divise geograficamente ma unite psicologicamente. Vuole chiamare questa storia "La doppia vita di..." ma non gli viene un nome appropriato...
Festival e premi:
• Festival di Cannes 1991:
miglior interpretazione femminile (Irène Jacob), Premio FIPRESCI, Premio della giuria ecumenica
• SFCC: miglior film straniero
• Los Angeles Film Critics Association: miglior colonna sonora
• National Society of Film Critics: miglior film straniero
• Sant Jordi: miglior attrice
• Warszawski Miedzynarodowy Festiwal Filmowy: miglior regista |
domenica 18 ottobre
ore 16.00
Teatro Pietro Aretino di Arezzo
L'UOMO, LA BESTIA E LE VIRTÙ
di Luigi Pirandello
Compagnia del Sorriso
regia di Giampiero Piantadosi
con Marco Girolimini, Paola Pasquini, Mirco Scavuzzo,
Giampiero Piantadosi, Pierangelo “Stefano” Piantados,
Erika Giorgetti, Tommaso Filippini, Alberto Paci,
Martina Sordoni, Orietta De Grandis, Pierpaolo Ionna
aiuto regia: Orietta Tavani
progetto luci: Francesco Ferrato
service e fonica: One Key srl
scenografia: Valentino Damiani
Il “Teatro del Sorriso” affiliato al GAT/FITA Marche e aderente alla F.I.T.A. Federazione Italiana Teatro Amatori nasce nell’aprile 1997 da un gruppo di appassionati del teatro.
Da allora ha portato in scena teatri di successo e spettacoli in dialetto marchigiano.
Al Festival della Persona presentano L'uomo, la bestia e la virtù, commedia o, come dice lo stesso autore, un apologo in tre atti, scritta nel 1919 da Luigi Pirandello e tratta dalla novella “Richiamo all'obbligo” (1906). |
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Il capitano Perella, comandante del Segesta, ha una doppia vita. Approfittando delle sue lunghe assenze in mare, si è creato una seconda famiglia in un’altra città, con un’altra donna ed altri figli, e per loro trascura la moglie legittima ed il figlio avuto da lei. Quando torna a casa tra un viaggio e l’altro, quasi sempre per una sola notte, fa apposta a litigare, approfittando di qualsiasi pretesto, per potersi poi chiudere a chiave in camera sua e sottrarsi così ai suoi doveri coniugali. La povera e virtuosa signora Perella, costretta dalle circostanze, in verità si è da qualche tempo consolata con il professor Paolino, insegnante di latino del figlio, ma disgraziatamente è rimasta incinta. Il solo modo di scongiurare l’oramai imminente scandalo è quello di richiamare all’obbligo con ogni mezzo il marito renitente, prima che riparta l’indomani per il Levante. Quella notte passata in casa sarà dunque l’unica occasione per i due amanti di nascondere l’evidenza e la prova certa del tradimento. Ma come sarà possibile vincere la ritrosia della Bestia e salvare così la Virtù? Come si potrà riaccendere nel capitano la fiamma oramai spenta della passione e spingerlo tra le braccia della trepidante consorte? Sarà il dottor Pulejo, vecchio amico di Paolino, a trovare una soluzione al problema. Un potente afrodisiaco, messo di nascosto nel dolce che verrà servito a cena, risveglierà i sensi intorpiditi del vecchio lupo di mare, trasformandolo in un amante focoso ed appassionato. Riuscirà Paolino a offrire il dolce prima che il collerico capitano abbandoni come al solito la tavola? E soprattutto… sarà sicuro dell’effetto? Il segnale convenuto dovrebbe essere un vaso di fiori posto sul balcone di casa Perella, ma la mattina dopo, nel passare, Paolino non vedrà nulla… |
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sabato 24 ottobre
ore 16.00
Duomo di Arezzo
Concerto Coro di Voci Bianche INCONTROCANTO
A chiudere il sipario sul Festival della Persona, sarà il concerto del Coro di Voci Bianche Incontrocanto, che si esibirà sabato 24 ottobre alle ore 16,00 presso al Chiesa di San Francesco di Arezzo.
Il Coro di Voci Bianche Incontrocanto nasce nel 2006 per iniziativa dell’Associazione Insieme Vocale Vox Cordis e del Maestro Gianna Ghiori, diplomata in tromba presso l’Istituto Musicale Pareggiato di Livorno e specializzata in direzione di coro al corso triennale per direttori di coro della Fondazione Guido d’Arezzo.
Particolarmente attenta ai percorsi formativi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, Gianna Ghiori è, per l’Associazione Vox Cordis, coordinatrice delle attività didattico-musicali nei progetti scolastici.
La sua esperienza didattica e corale, maturata in molti anni di insegnamento della musica nella scuola primaria e la continua collaborazione con maestri specialisti di didattica e di vocalità, ha permesso l’ottima riuscita formativa e culturale del Coro di voci bianche Incontrocanto, spazio fondamentale per la crescita e lo sviluppo della coralità cittadina.
Il Coro di voci bianche Incontrocanto, composto da trenta bambini, ha così raggiunto in breve tempo una invidiabile qualità musicale, frutto di un lavoro costante e approfondito.
Ad accompagnare il Coro al pianoforte sarà Rossano Tacconi.
BRANI CHE VERRANNO ESEGUITI:
Cantantibus organis – Antifona Gregoriana
Ave Maria – A. Basevi
Dona Nobis Pacem – Anonimo attribuito a W.A. Mozart
Messe Bréve - Kyrie - L.Delibes
Peace I Leave with You – D. Moore su canone di W.A. Mozart
Rock my soul - spiritual U.S.A.
Pick a Bale o’Cotton – spiritual U.S.A.
Lullaby – A. Basevi
Girotondo intorno al mondo – S. Camilletti
Blu – M. Lanaro
I mari della luna – G. Coppotelli
Filastrocca di Capodanno – C. Ganzerla
La filstrocca di Gianni - O. Dipiazza
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